viernes, 23 de junio de 2017

New Kazuya Matsumoto by Spekk (Japan) with a special CD souvenir with a concert we made in Niigata, 19th. March 2017




¡Amigos! Kazuya Matsumoto acaba de editar su nuevo trabajo a través de SPEKK (Japón). Grabaciones donde utiliza una cueva de piedra como instrumento musical, dejando que las gotas caigan sobre placas de un metalofón distribuidas sobre la superficie rocosa. ¡Un disco mágico! Quienes compren el disco directamente desde el sello o en Tower Records (Japón) obtendrán, también, un CD especial con el registro del concierto en vivo que Kazuya-san y yo dimos en Niigata el día 19 de marzo de este año. Aquí abajo, comparto fotos y links. ¡Buen día!

Order HERE to have Kazuya's wonderful album + special souvenir CD.

Thank you very much! F.

lunes, 22 de mayo de 2017














(12K)
C’est à un voyage baigné de douceur et de poésie, que nous convie une nouvelle fois, l’argentin Federico Durand, à l’mage de son superbe A Través Del Espejo sorti l’année dernière.
Avec La Niña Junco, il compose une musique ambient aux nappes frappant l’imagination avec subtilité, assemblant bruitages organiques et sonorités abstraites aux images floutées, pour une perte des sens noyée dans un voile soyeux caressé par une lumière chaleureuse à l’éblouissement tamisé.
Federico Durand joue avec les balancements et les fluctuations, atteignant parfois une certaine forme de mysticisme aux yeux clos et l’esprit vagabond. Il nous caresse de par ses mélodies nuageuses, à la légèreté transparente que l’on aimerait tenir entre nos mains avant de les laisser à nouveau flotter. Un album délicat et évanescent à écouter sous une pluie d’étoiles filantes. Enivrant.
Roland Torres
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Muchas gracias Roland Torres & Silence And Sound por la bella reseña! F.

martes, 16 de mayo de 2017

My new LP reviewed from Italy!








Poche immagini possono adattarsi meglio di quella del germoglio di una pianta esile ma resistente come il giunco alla musica di Federico Durand, tanto delicata quanto dotata di ben definiti tratti di un naturalismo sonoro che trova la propria metafora nella manifestazione improvvisa di un’ispirazione.
Nel caso del suo ultimo lavoro solista intitolato appunto “La Niña Junco”, il motore della creatività è stato il ritrovamento da parte dell’artista argentino di un vecchio synth, il primo sul quale aveva cominciato a condurre le proprie esplorazioni sulle componenti organiche di minute particelle sonore. Proiettato indietro nel tempo, nel suo rifugio a contatto con la natura, tra le valli dell’Argentina centrale, Durand ha creato in presa diretta, nel volgere di appena un paio di giorni, i nove concisi brani che formano “La Niña Junco” e ne recano l’inconfondibile tocco delicato.
Soltanto a tratti caratterizzate da pulsazioni giocose, evidentemente determinate proprio dalla strumentazione ritrovata, le composizioni di Durand pennellano un microcosmo di equilibri fragili ma perfetti tra impulsi giustapposti in brevi loop che generano risonanze i cui vuoti sono riempiti da un pulviscolo tanto impalpabile quando decisivo nel trasmettere sensazioni di immediata spontaneità creativa. Pur non essendo direttamente connesso a un’idea di fondo proveniente dall’ambiente naturale, come invece molte opere di Durand, “La Niña Junco” si inserisce a pieno titolo nel suo ecosistema sonoro, colto nell’occasione nell’unicità della sua relazione tra individuo, tempo e ambiente.
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Muchas gracias Raffaello Russo y Music Won't Save You for your heartfelt listening! F.

lunes, 15 de mayo de 2017

A beautiful review made by Ele-King (Japan)















Ele-King (Japan)


 いまや日本のアンビエント・ミュージック・シーンを牽引する存在といっても過言ではない畠山地平。彼は2006年に米〈クランキー〉からデビューして以降、〈ルーム40〉、〈ホーム・ノーマル〉、〈オウン・レコード〉など国内外のレーベルから素晴らしいアンビエント・ミュージックを多くリリースしてきたアーティストである。
 また、マスタリング・エンジニアとしれも知られる畠山は、レーベル〈ホワイト・パディ・マウンテン〉を主宰し、自身のソロ・ワークやコラボレーション・ワークのみならず、シェリング(新作リリース!)、岡田拓郎+ダエン、ハコブネ、ファミリー・ベーシック、フェデリコ・デュランドなど、数多くのアーティストたちの素晴らしいアルバムを送り出してきた。このラインナップを見るだけでも分かるが、〈ホワイト・パディ・マウンテン〉がリリースする作品は、いわゆるアンビエントだけに留まらず、シューゲイザーからドリーミーなポップまで実に幅広い。しかし、そこには共通するトーンがあるようにも思える。
 マスタリング・エンジニアでもある畠山らしいサウンドのトリートメントかもしれないが、それだけではない。どの作品からも濃厚な「アンビエント/アンビエンス」の空気が醸し出されているのだ。清冽で、濃厚な、空気=時間の深い感覚。それが〈ホワイト・パディ・マウンテン〉の魅力に思える。そして、これは畠山地平のアンビエント作品にも共通する感覚である。
 この春、〈ホワイト・パディ・マウンテン〉から2枚のアンビエント・アルバムがリリースされた。ひとつは、畠山地平+フェデリコ・デュランドによる『ソラ』。もうひとつは伊達伯欣(イルハ)とフェデリコ・デュランドのデュオ・ユニット、メロディアの新作『スモール・カンバセーションズ』である。
 フェデリコ・デュランドはアルゼンチン出身で1976年生まれのアンビエント・アーティスト。〈ホワイト・パディ・マウンテン〉、〈スペック〉、〈12k〉、〈プードゥ〉など錚々たるレーベルからアルバムを発表してきたことでも知られ、この2017年は、すでに〈12k〉からソロ・アルバム『ラ・ニーニャ・ジュンコ(La Niña Junco)』を発表している。『ラ・ニーニャ・ジュンコ』もまた彼らしい優雅な時間と深い記憶の交錯、純朴な音と繊細なサウンド・トリートメントによって、「音楽」が溶け合うようなアンビエント・アルバムに仕上がっていた。聴いていると耳がゆっくりと洗われるような気分にもなってくる。ちなみにローレンス・イングリッシュが主宰する〈ルーム40〉からの新作も控えている。
 そう考えると、フェデリコと畠山地平とのコラボレーションの相性の良さも分かってくるだろう(彼らは新作『ソラ』以前もコラボレーション作品をリリースしている)。畠山のアンビエンスもまた身体の記憶から生まれるような濃厚な時間、繊細さを称えたアンビエントなのである。ゆえに彼らの音は体に「効く」。聴き終わったあとに心身ともに浄化された気分になる。
 本作『ソラ』もまた同様である。1曲め“アナ”の密やかなノイズの蠢きと細やかな音の揺らぎ、音楽と音響の境界線が溶け合うアンビエンス。2曲め“ナツ”の深い響きと繊細な音量の変化によって生まれる透明なドローン。3曲め“ルイザ”の星の光のような音の瞬きの清冽さ。4曲め“キサ”の冬の厳しさのようなノイジーな音。5曲め“イルセ”の春の息吹のようなアンビエント/アンビエンス。
 全5曲、どのトラックも、ふたりのアンビエント・アーティスト特有の「時間・記憶・音意識」が繊細な空間意識と音響感覚で見事に融合している。記憶と時間の結晶? まるで異国の地への郷愁のような、不思議な旅情を称えたアンビエント・アルバムのようにも思えた。
 一方、伊達伯欣とフェデリコ・デュランドのデュオ、メロディアのサード・アルバム『スモール・カンバセーションズ』は、音数を限りなく減らしたミニマムな音世界を展開する。ふたりのギター、ピアノ、僅かな環境音。このミニマムな編成のなか、伊達とフェデリコは、非反復的に、点描のようにポツポツと素朴な響きを落としていく。まるで小さな会話のように。とても少ない音数だからこそ、聴き手との「あいだ」にもイマジネーションゆたかな「会話」=「音楽」が立ち現われてくる。それは慎ましやかな「音楽」だが、同時に、聴き手を深く信頼しているような音楽/アンビエンスである。
 1曲め“ア・ブルー・プレイス”と2曲め“ア・ラスト・メッセージ・オブ・ア・レイニー・デイ”は、ふたりのギターによる点描的で乾いた音の連鎖。3曲め“レヴェリー”では淡いピアノが断続的に鳴り、朝霧のようなドローンが生まれては消えていく。4曲めにして最後の曲“ア・ライラック・ネーム・リィトゥン・オン・ウォーター”は楽器が消え去り、透明なアンビエント/ドローンを展開する。その透明な空気のカーテンのようなドローンに、微かなノイズがレイヤーされ、音楽・記憶・時間の融解するような感覚が生まれているのだ……。
 以上、2作とも作風の違うアンビエント作品だが、濃厚で繊細な時間の生成という意味では共通する。美しく、儚く、優しく、心と体に効く。そんなアンビエント/アンビエンスのタペストリーがここにあるのだ。新しいアンビエント・ミュージックを聴きたい方に、心からおすすめしたいアルバムである。
デンシノオト
Muchas gracias Ele-King for la maravillosa reseña! F.

jueves, 11 de mayo de 2017

"La niña junco" reviewed by Ondarock (Italia)












Si tratti di affinità elettive o di proselitismo, nessun'altra etichetta sarebbe stata adatta a ospitare la musica di Federico Durand quanto la 12k di Taylor Deupree, di ritorno nel 2017 con le delicate sequenze indeterminate di "Somi". Attivo dall'inizio del decennio, poco più di un anno fa l'autore argentino trovava infatti la casa ideale per "A Través Del Espejo", ultimo di una già nutrita serie di album ambient dallo stile intimo e inconfondibile.
Con "La Niña Junco" Durand ha voluto portare a compimento un esercizio di essenzialità, riducendo ai minimi termini gli strumenti a sua disposizione: con un unico sintetizzatore Crumar Performer, due pedali loop e uno per il delay è infatti riuscito a plasmare nove tracce infuse di una grazia surreale, in bilico tra bozzettismo figurativo e onirica astrazione.

Seppure su tutte sia più calzante l'analogia coi morbidi tappeti del bedroom pop firmato Trouble Books ("La historia de la niña junco", "Lluvia de estrellas"), non risulta pretestuosa l'ulteriore associazione con le recenti prove del maestro Eno: se il suo "Lux" era un quadro oggettivante e cristallino su una natura immota, le miniature di Durand si appigliano a suggestioni che spaziano dall'istantanea fotografica ("Una plaza junto a las vías del tren") alla sinestesia tattile (i due movimenti di una ipotetica "melodia di peluche").
È lo stesso tratto gentile delle forme fantastiche di Joan Miró, ma anche delle favole partorite nel "regno dei sogni e della follia" chiamato Studio Ghibli, giunto di recente all'essenza della sua arte collettiva proprio con "La storia della principessa splendente".

Quando non c'è null'altro da dire, rimane soltanto l'ascolto e le immaginazioni da esso innescate: una pratica alla quale l'intero catalogo 12k ci ha sempre educato - con prodotti "di genere" ma che non possono mai semplicemente scivolare in sottofondo - e che un gioiello come "La Niña Junco" merita in particolar modo.


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Muchas gracias Ondarock y Michele Palozzo por la reseña! F.